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A.C. Guardiagrele - Castel Frentano

VALUTAZIONE DI IDONEITA' AMBIENTALE DELL'AREA CINOFILA ORSOGNA GUARDIAGRELE CASTELFRENTANO

Estensione

L'area cinofila di Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano, occupa una superficie complessiva di 1.990,99 ettari e un perimetro di 20.363,73 metri.

I Comuni interessati dall'area, hanno i propri territori coinvolti, secondo le percentuali di seguito rappresentate:

Comune % in rapporto alla superficie totale
Orsogna 32,415
Guardiagrele 61,442
Castelfrentano 5,977
Filetto 0,167

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A.C. Orsogna -Guardiagrele -Castelfrentano

Confini

L'Istituto faunistico ricade nel territorio dei Comuni di Orsogna, Guardiagrele, Castelfrentano e Filetto.

L'area cinofila è delimita sul versante Nord dalla strada provinciale Castelfrentano-Orsogna-Guardiagrele, spingendosi fino a ridosso dell'abitato di Orsogna.

Il versante Ovest, seguendo il percorso della provinciale, ingloba la località Fraia e Melone.

Il versante Sud, è delimitato dalla strada statale 363 e la strada statale 84, passando per località Piano Fonti, S. Vincenzo, Colle Tupio e Solvagnola.

Il versante Est, è compreso tra località Crocetta, La Torre, Coste Moro e Brecciarola Vicenna.

Altitudine

L'area in esame è collocata ad un'altitudine media sul livello del mare di 328 metri, con punte minime di 194 metri in località Cerchiara e con punte massime di 442 metri in località Fraia.


Caratteristiche clivometriche, pedologiche e climatiche

Dal punto di vista clivometrico, la pendenza dell' area è compresa tra un 10 % e un 20 %.

La litologia zonale è caratterizzata da roccia pseudocoerente alternata a roccia incoerente (limi e limi argillosi con alternanze sabbiose).

La temperatura media annua, facendo riferimento alla stazione di rilevamento di Lanciano, è di circa 14,4 °C, con una piovosità media di circa 788 mm. annui ed un periodo di quasi totale assenza di precipitazioni estive tra maggio e giugno.

Risorse idriche

L'area cinofila è attraversata per un lungo tratto dal Torrente Moro per un totale di 14.544 metri, che garantisce acqua per tutto l'anno.

Antropizzazione

L'area presenta un tasso di antropizzazione medio-basso.

Le voci del suolo legate all'antropizzazione occupano, in rapporto all'estensione complessiva, il 2,44%.

Complessivamente, le strade occupano 2.569 metri, mentre, la linea ferroviaria 9.956,5 metri.

Utilizzazione del Suolo

Attraverso la lettura della Carta di utilizzazione del suolo, con l'ausilio della legenda e dopo aver effettuato sopralluoghi, il suolo risulta essere così utilizzato e suddiviso:

 

Area Cinofila Orsogna- Guardiagrele-Castelfrentano

Dati Riepilogativi Relativi All'utilizzo Del Suolo

Suolo

Estensione in Mq.

Estensione in Ha

% del Suolo in rapporto alla superficie totale

Aree a ricolonizzazione naturale

1.910.412

191,04

9,595

Aree a vegetazione rada

542.934

54,29

2,727

Aree sportive

463

0,05

0,002

Brughiere e cespuglieti

2.090.293

209,03

10,499

Cedui matricinati

1.732.224

173,22

8,700

Cimiteri

5.136

0,51

0,026

Colture agrarie con spazi naturali importanti

930.565

93,06

4,674

Colture temporanee associate a colture permanenti

649.440

64,94

3,262

Formazioni riparie

175.146

17,51

0,880

Insediamento industriale o artigianale con spazi annessi

701

0,07

0,004

Insediamento commerciale

15.587

1,56

0,078

Insediamento rado

211.145

21,11

1,061

Insediamento residenziale a tessuto discontinuo

54.262

5,43

0,273

Oliveti

856.121

85,61

4,30

Prati stabili

735.977

73,60

3,697

Reti stradali e spazi accessori

20.126

2,01

0,101

Rocce nude, falesie, rupi, affioramenti

706.067

70,61

3,546

Seminativi in aree non irrigue

6.403.913

640,39

32,164

Sistemi colturali e particellari complessi

1.769.943

176,99

8,890

Tessuto residenziale continuo mediamente denso

183.392

18,34

0,921

Vigneti

899.521

89,95

4,518

Totali

19.909.930

1.990,99

100

Analizzando i vari elementi costitutivi del suolo si riscontra che, l'area cinofila presenta una variegata diversità ambientale.

Gli elementi fissi del paesaggio, come prati stabili, brughiere e cespuglieti, formazioni riparie, aree a ricolonizzazione naturale, sono ben distribuiti ed occupano complessivamente il 15%.

I seminativi in aree non irrigue occupano il 32,164%.

Le coltivazioni prevalenti sono a grano, mais, girasole.

Gli oliveti e i vigneti si attestano, rispettivamente  al 4,3% e al 4,5%.

 

Applicazione del metodo di valutazione di idoneità ambientale

Ambienti Agro Pascolativi Con Aree Agro Pascolative

Di Oltre 100 Ha Per L'area Cinofila

Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano

 

Altitudine slm

Punti

Totalmente al di sopra dei 1000 m.

-

Per oltre ¾ compreso fra 800 e 1000 m.

-

Per oltre ¾ compreso fra 600 e 800 m.

-

Interamente al di sotto dei 600 m.

3

 

Esposizione Prevalente

Punti

A Nord

-

A Est

-

A Sud-est

-

A Nord-Ovest

3

A Sud-Ovest o pianeggiante

-

 

Acclivita' E Morfologia

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Forte, molto accidentata

-

-

-

-

Media, non molto accidentata

3

3

3

2

Pianeggiante o poco accidentata

-

-

-

-

 

Natura Del Suolo

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Prevalentemente argilloso

-

-

-

-

Roccioso superficiale

-

-

-

-

Prevalentemente calcareo

6

6

4

4

Profondo, ricco di humus

-

-

-

-

 

Dotazioni Idriche Naturali

Punti

Assenti o quasi

-

Scarse

-

Abbondanti

5

 

 

Copertura Vegetale

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Prati naturali cespugliati

28

28

24

26

Pascoli naturali rocciosi

-

-

-

-

Coltivazioni tradizionali non trattate *

-

-

-

-

Coltivazioni tradizionali trattate

-

-

-

-

Monocolture di cereali

15

12

9

12

Mais, Girasole, barbabietole

15

12

0

20

Vigneti

18

18

16

20

Oliveti e frutteti

16

16

16

10

Orti

-

-

-

-

Prati stabili

24

24

20

20

Erbai e medicai

-

-

-

-

* Si intende per appezzamenti inferiori ad un ettaro

 

Interclusi (Radure) *

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Nessuno

-

-

-

-

Scarsi di caducifoglie

-

-

-

-

Pochi grandi blocchi

-

-

-

-

Abbondanti, ben distribuiti

14

14

1

8

* Piccoli appezzamenti boschivi o di macchia e siepi

 

ADIacenze Boschive

O Di Macchia *

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Nessuna adiacenza

3

3

8

0

Fino al 30% del perimetro

-

-

-

-

Dal 31% al 60% del perimetro

-

-

-

-

Oltre il 60% del perimetro

-

-

-

-

* Boschi mediamente estesi o grandi

 

Antropizzazione

Presenza di strade di grande traffico, industrie, insediamenti vari, inquinamenti, non considerando fertilizzanti e pesticidi agricoli indicati nella tabella della copertura vegetale

Punti

Notevole

-

Media

5

Limitata o assente

-

 

Predatori

Punti

Predatori scarsi o assenti

-

Densità normale

2

Molto abbondanti

-

 

Valutazione Complessiva Per Gli Ambienti Agro Pascolativi In Funzione Delle Diverse Specie Nell'area Cinofila Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano

 

Parametri Ambientali

Lepre

Fagiano

Starna

Cinghiale

Altitudine slm

3

3

3

3

Esposizione prevalente

3

3

3

3

Acclività e morfologia

3

3

3

3

Natura del suolo

6

6

4

4

Dotazioni idriche

5

5

5

5

Copertura vegetale

18

18

16

16

Interclusi (radure)

14

14

1

8

Adiacenze boschive

3

4

3

1

Antropizzazione

3

3

3

3

Predatori

2

2

2

2

Totale e classe di valutazione

60

61

43

47

 

Potenzialita' Per Classi Ambientali
In Adulti E Subadulti A Primavera Per 100 Ha
 E Incrementi Annui Percentuali Per L'area Cinofila
Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano

 

Specie

(A)

Molto Buona

(B)

Buona

(C)

Abb Buona

(D)

Mediocre

(E)

Cattiva

(F)

Nulla o quasi

Lepre

-

-

11-25

50-80%

-

-

-

Fagiano

-

-

51-80

45-100%

-

-

-

Starna

-

-

-

5-10

15-25%

-

-

Cinghiale

-

-

-

2-4

20-40%

-

-

 

I dati che emergono con l'applicazione del metodo, consentono di affermare che l'area cinofila Orsogna-Guardiagrele-Castelfrentano rientra, tra le classi di ricettività proposte, Abbastanza Buona  per le specie Lepre, Fagiano, Mediocre per le specie Starna e Cinghiale.

Le attività gestionali devono prevedere un maggior controllo ed una forte sensibilizzazione locale degli agricoltori, per arginare il diffuso fenomeno della pratica della bruciatura delle stoppie, probabilmente causa, la scorsa estate, di un grave incendio sul versante Nord Ovest fino a ridosso dell'abitato di Orsogna, che ha compromesso, gravemente, l'habitat di almeno 200 ettari dell'area. Il ripristino a macchia di alcune essenze arbustive autoctone può incrementare le potenzialità biotiche complessive.

Inoltre, è necessario il monitoraggio sui predatori Gazza e Volpe.

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